L'Intelligenza Artificiale nel flusso di lavoro dell'archivistica e della ricerca storica: HTS e ChatGPT

Autori

  • Salvatore Spina Università degli Studi di Catania

DOI:

https://doi.org/10.6092/issn.2532-8816/17205

Parole chiave:

storia digitale, semantica, sintattica, artigianato storico, normalizzazione del testo

Abstract

Questo articolo esamina l'impatto dell'intelligenza artificiale sui processi di digitalizzazione del patrimonio archivistico, in particolare per quanto riguarda la trascrizione automatica dei manoscritti, la loro correzione e normalizzazione. Evidenzia come la digitalità abbia costretto gli studiosi a ridefinire il campo dell'archivio e della storia e abbia facilitato l'accessibilità delle fonti analogiche attraverso la digitalizzazione e l'integrazione nei big data. Lo studio si concentra su due sistemi di intelligenza artificiale, Transkribus e ChatGPT, che consentono un'analisi e una trascrizione efficiente delle fonti digitalizzate. L'articolo presenta un test di ChatGPT, utilizzato per normalizzare il testo di 366 lettere conservate nella sezione "Corrispondenza" dell'Archivio Biscari (Catania). Sebbene l'IA abbia mostrato alcune limitazioni che hanno dato luogo a imprecisioni, i testi corretti hanno soddisfatto le aspettative. Nel complesso, l'articolo conclude che la digitalizzazione e l'IA possono migliorare significativamente la ricerca archivistica e storica, consentendo l'analisi di grandi quantità di dati e l'applicazione di strumenti linguistici computazionali.

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Pubblicato

2023-12-14

Come citare

Spina, S. (2023). L’Intelligenza Artificiale nel flusso di lavoro dell’archivistica e della ricerca storica: HTS e ChatGPT. Umanistica Digitale, 7(16), 125–140. https://doi.org/10.6092/issn.2532-8816/17205

Fascicolo

Sezione

Articoli