Recensione: E. Carbé. 2023. Digitale d’autore. Macchine, archivi, letterature. Firenze: Firenze University Press; Siena: USiena Press.

Autori

  • Marco Sartor Università di Parma http://orcid.org/0000-0002-1176-2735

DOI:

https://doi.org/10.6092/issn.2532-8816/17828

Parole chiave:

digitale d'autore, archivi nativi digitali, archivi letterari, conservazione del digitale, letteratura contemporanea

Abstract

Come favorire la conservazione e lo studio di un archivio letterario nativo digitale? Nei tre capitoli che compongono Digitale d’autore. Macchine, archivi, letterature, la questione è affrontata da molteplici punti di vista. Nel primo di essi Emmanuela Carbé, dopo aver definito l’oggetto in esame, traccia una presentazione degli aspetti storici, teorici e metodologici, entro cui trova spazio una ricognizione sul rapporto tra scrittori e computer, che cede il passo nel successivo a una rassegna delle principali esperienze nel panorama nazionale e internazionale. L’ultima sezione è invece dedicata all’inquadramento critico di alcune opere a partire dallo studio del materiale archivistico born digital conferito dall’autore ad un’istituzione preposta alla sua conservazione.

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Pubblicato

2023-12-14

Come citare

Sartor, M. (2023). Recensione: E. Carbé. 2023. Digitale d’autore. Macchine, archivi, letterature. Firenze: Firenze University Press; Siena: USiena Press. Umanistica Digitale, 7(16), 265–271. https://doi.org/10.6092/issn.2532-8816/17828

Fascicolo

Sezione

Recensioni e report